Il regime fiscale argentino è gestito dall’ARCA (l’autorità nazionale delle imposte e delle dogane, ex AFIP) e comprende imposte nazionali, provinciali e comunali. Per un’impresa di proprietà straniera il punto di partenza è sempre lo stesso: confermare la residenza fiscale, comprendere quali imposte si applicano a livello societario rispetto a quelle a livello individuale e instaurare una disciplina di rendicontazione che consenta di mantenere aggiornate entrambe. Questa panoramica illustra come il sistema si articola nel suo insieme; non sostituisce tuttavia una consulenza personalizzata con un commercialista locale.

Come viene determinata la residenza fiscale
La residenza determina l’ambito di applicazione dell’imposizione fiscale. Un residente è soggetto a tassazione sul reddito mondiale; un non residente è generalmente soggetto a tassazione solo sul reddito di fonte argentina.
| Situazione | Classificazione | Ambito di applicazione fiscale |
|---|---|---|
| Più di 183 giorni nel Paese nell'arco di un anno | Residente fiscale | Reddito a livello mondiale |
| Residenza permanente o presenza sul territorio per 12 mesi consecutivi | Residente fiscale | Reddito a livello mondiale |
| Soggiorno di breve durata, inferiore a 6 mesi | Beneficiario straniero | Solo redditi provenienti dall'Argentina |
| Permesso temporaneo, di durata inferiore a 5 anni | Non residente con presenza | Solo redditi provenienti dall'Argentina |
Imposta sul reddito e imposta sulle società
L'imposta sul reddito delle persone fisiche è progressiva, con aliquote che vanno all'incirca dal 5% al 35% a seconda della fascia, con soglie adeguate periodicamente all'inflazione. Le società sono tassate sull'utile netto in base ad aliquote legali differenziate anziché a un'unica aliquota fissa:
| Fiscalità | Tasso tipico | Note |
|---|---|---|
| Imposta sul reddito delle società | 25% / 30% / 35% | Classificazione in base alla fascia di utile netto; le fasce sono indicizzate all’inflazione e riviste periodicamente |
| Ritenuta sui dividendi | 7% | Si applica alle distribuzioni; può essere ridotto in base a una convenzione fiscale applicabile |
| Imposta sul reddito delle persone fisiche | Da 5% a 35% | Scala progressiva sul reddito mondiale dei residenti |

Plusvalenze, imposta sul patrimonio e IVA
| Fiscalità | Tasso tipico | Si applica a |
|---|---|---|
| Plusvalenze (residenti) | 15% piatto | Beni acquisiti dopo il 1° gennaio 2018 |
| Imposta sul patrimonio (Bienes Personales) | da 0,5% a 1,0% | Persone fisiche con un reddito superiore a una soglia minima non imponibile fissata periodicamente, secondo una scala unificata soggetta a riduzione graduale |
| IVA standard | 21% | La maggior parte dei beni e dei servizi, con aliquote ridotte (10,5%) e maggiorate (27%) per categorie specifiche |
Poiché molte di queste soglie e aliquote sono indicizzate all’inflazione e vengono riviste nel corso dell’anno, le percentuali sopra indicate vanno considerate come una struttura di riferimento e non sostituiscono la necessità di verificare l’importo attualmente in vigore prima della presentazione della dichiarazione.
Criptovalute e asset digitali
Le criptovalute non costituiscono un regime fiscale a sé stante; i guadagni e le partecipazioni rientrano generalmente nelle stesse norme in materia di imposta sul reddito, sulle plusvalenze e sul patrimonio descritte sopra, a seconda di come e da chi è detenuto l’asset. Si prevede sempre più spesso che le piattaforme che offrono servizi legati alle criptovalute a livello locale, compresi i sistemi di stablecoin, si registrino presso l’autorità di vigilanza sui valori mobiliari (CNV) e soddisfino i requisiti antiriciclaggio. I fondatori che gestiscono un settore delle criptovalute in Argentina dovrebbe considerare la questione delle licenze e quella della classificazione fiscale come due aspetti distinti, entrambi da risolvere prima del lancio.
Imposte provinciali e comunali
Le imposte nazionali rappresentano solo una parte del quadro. La maggior parte delle società che operano in Argentina è soggetta anche all’Ingresos Brutos (IIBB), un’imposta provinciale sul fatturato applicata sul fatturato lordo anziché sull’utile netto, che varia generalmente tra l’1% e il 5% a seconda della provincia e dell’attività svolta. Un’azienda attiva in più di una provincia potrebbe dover effettuare la registrazione ai sensi dell’accordo multilaterale (Convenio Multilateral) che ripartisce la base imponibile tra le giurisdizioni, anziché versarla integralmente in ciascuna di esse. Inoltre, i comuni applicano comunemente una Tasa de Seguridad e Higiene, una tassa locale legata al possesso di una sede fisica o registrata in quel comune, distinta da qualsiasi imposta nazionale o provinciale. Nessuna di queste voci compare in una sintesi delle aliquote fiscali nazionali, ed è proprio per questo che i fondatori tendono a trascurarle.
Errori comuni da evitare
- Ipotizzare un'aliquota societaria unica e fissa anziché verificare a quale fascia di reddito netto si applichi.
- Considerare la residenza come una formalità piuttosto che come il fattore determinante per stabilire se la tassazione sia a livello mondiale o locale.
- Presentazione della dichiarazione con soglie in pesos non aggiornate a seguito di un adeguamento all’inflazione.
- Trascurare l’IVA sui servizi che sembrano di natura nazionale ma che coinvolgono una controparte transfrontaliera.
- Rinviare la dichiarazione dei redditi relativa all’imposta sul patrimonio e quella personale fino a quando la struttura societaria non sarà già operativa.
Infrastrutture locali e supporto professionale
Comprendere il sistema è il primo passo; applicarlo a una struttura specifica è la parte più difficile. La nostra guida a pianificazione fiscale per le imprese di proprietà straniera spiega come prepararsi prima dell'inizio delle transazioni e prontezza contabile si occupa della tenuta dei registri aggiornati che garantiscono il rispetto delle scadenze di deposito. Molte società straniere necessitano inoltre di un rappresentante fiscale in Argentina per interfacciarsi direttamente con ARCA. Se avete bisogno di una base locale affidabile mentre questi elementi vengono messi insieme, consultate la nostra sede legale e servizio postale, oppure richiedere una valutazione iniziale a SAXIA.
Conclusione finale
Il regime fiscale argentino è strutturato, non semplice: la residenza ne determina l’ambito di applicazione, l’imposta sul reddito e quella sulle società sono progressive anziché fisse, e diverse soglie variano in base all’inflazione nel corso dell’anno. Instaurare fin da subito una disciplina di rendicontazione e verificare le aliquote in vigore prima della presentazione della dichiarazione è ciò che consente a un’impresa di proprietà straniera di rimanere conforme alle normative nonostante le variazioni dei dati.
Informazioni di carattere puramente generale. Il presente articolo non costituisce una consulenza legale, fiscale, normativa o contabile. Tassi, soglie e requisiti sono soggetti a variazioni e devono essere verificati con professionisti qualificati prima di intraprendere qualsiasi azione.
Domande frequenti
I residenti fiscali sono soggetti a tassazione sul reddito mondiale?
Sì. Una volta stabilita la residenza, sono soggetti a tassazione i redditi percepiti in tutto il mondo; i non residenti sono generalmente tassati solo sui redditi di fonte argentina.
Esiste un'aliquota unica per l'imposta sulle società?
No. L'imposta sul reddito delle società è articolata in scaglioni in base al reddito netto, solitamente al 25%, al 30% o al 35%, anziché essere un'aliquota fissa per tutte le società.
Come viene calcolata l'imposta sul patrimonio (Bienes Personales)?
Si applica alle persone fisiche con un reddito superiore a una soglia minima non imponibile fissata periodicamente, secondo una scala unificata che varia generalmente tra 0,5% e 1,0%, e viene gradualmente ridotta nel tempo.
Anche gli azionisti stranieri devono presentare la dichiarazione dei redditi in Argentina?
La società presenta la dichiarazione a livello di entità, indipendentemente dalla struttura proprietaria. L’eventuale obbligo di presentazione della dichiarazione a titolo personale da parte di un singolo azionista straniero dipende dal suo status di residenza e dalle norme del proprio paese di origine.
Le criptovalute hanno un proprio regime fiscale?
No. I guadagni e le partecipazioni in criptovalute sono generalmente tassati in base alle stesse norme relative all’imposta sul reddito, alle plusvalenze e al patrimonio applicabili agli altri beni, a seconda delle modalità di detenzione.
Con quale frequenza cambiano le aliquote e le soglie?
Diverse soglie espresse in pesos sono indicizzate all’inflazione e vengono adeguate più di una volta all’anno. È opportuno verificare l’importo in vigore al momento della presentazione della domanda, anziché fare riferimento a una cifra fissa.
